mercoledì 27 aprile 2016

Fisioterapia a San Giovanni Valdarno con trattamento TP (metodo F.Ticchi)

Fisioterapia TP a San Giovanni Valdarno, Montevarchi, Figline, Terranuova Bracciolini
A San Giovanni Valdarno e in tutto il Valdarno Superiore (Figline-Incisa, Terranuova Bracciolini, Montevarchi), nel momento in cui pubblico questo articolo, il mio studio di fisioterapia è l'unico in cui viene eseguita la valutazione del dolore e il trattamento dei Trigger Point col Metodo Ticchi.

Di seguito una breve spiegazione su questa straordinaria tecnica con cui il fisioterapista può trattare con successo un gran numero di casi di dolori cervicali, lombalgie, dolori di spalla e di vari altri distretti, quando la natura del dolore è miofasciale.

I Trigger Point sono gruppi di fibrille muscolari perennemente contratte a causa di fattori fisiologici, fra cui una eccessiva presenza di calcio il cui riassorbimento risulta ridotto. Si creano in seguito a traumi, sforzi ripetuti, posture scorrette prolungate e ad altri fattori patologici. Possono rimanere latenti anche per mesi o anni, per poi diventare sintomatici in seguito a un evento scatenante.

I ricercatori statunitensi Travell & Simons scoprirono che individuando e trattando questi punti il dolore scompare o si attenua sensibilmente da subito. I metodi possibili di trattamento sono vari, ad es. compressione ischemica con stiramento, massaggio circolare con pressione progressiva.

Il dr. Francesco Ticchi, ricercatore Italiano, ha negli ultimi anni perfezionato la tecnica, individuando correlazioni fra muscoli e zone dolorose prima sconosciuti, consentendo un approccio valutativo e terapeutico completo per tutti i dolori muscolari non infiammatori, che spesso vengono scambiati per dolori artrosici, dolori da protrusione o ernia discale, radicolopatie.

Nota: anche fattori non originariamente miofasciali possono dare origine, nel tempo, alla creazione di Trigger Point, su cui quindi è necessario indagare. Da puntualizzare inoltre che un trigger point primario può essere la causa di un trigger point secondario, ed è quest'ultimo che dà dolore. Una volta disattivato il trigger point secondario si esegue di nuovo la valutazione per individuare il primario, da disattivare anch'esso.

Il trattamento dei Trigger Point, se bene eseguito, risolve in 3-4 sedute una grande percentuale di dolori senza che questi si ripresentino in assenza di fattori scatenanti. Ad esempio, sulle cervicalgie siamo su un 70-80% di casi risolti. Per gli altri casi si usano altre metodologie come il pompage e la terapia fisica (ad es. la fototerapia).