mercoledì 8 giugno 2016

Studio sul dolore cervico-brachiale: nell'80% dei casi non è neurogeno



Qual è il miglior modo per indagare su un dolore al collo e/o al braccio, e quale trattamento è più spesso efficace?

Molti medici curanti e ortopedici, quando il paziente lamenta un dolore al collo e al braccio, sbrigativamente sentenziano che il dolore è dovuto a una patologia radicolare, cioè alla sofferenza di una radice nervosa proveniente dal midollo spinale infiammata e compressa a causa di una protrusione o ernia discale.

Magari il medico ti suggerisce una risonanza magnetica che, una volta eseguita, sembra confermare la spiegazione data.

In realtà molte persone hanno, senza saperlo, esami positivi per protrusioni o ernie, pur non avendo dolore. E molte persone senza nessuno di questi segni radiografici hanno cervicalgia o cervicobrachialgia.

Molto spesso, quindi, si crede di aver individuato la causa del dolore quando non è così.

Ce lo conferma uno studio pubblicato nel marzo 2016 in cui 361 pazienti con dolore cervico-brachiale di età compresa fra i 20 e i 65 anni sono stati analizzati per indagare sull'eventuale origine neurogena dei loro sintomi.

Sono stati analizzati, in particolare:

- problemi nel movimento attivo e passivo
- le risposte ai test di provocazione neurale
- il dolore alla palpazione delle zone cutanee correlati alle radici nervose cervicali
- esami per immagini

Dopo aver osservato tali aspetti in ogni paziente, questo il risultato: solo nel 19,9% dei pazienti il dolore si poteva classificare come derivante da cause neurogene.

Da ricordare, inoltre, che anche nei casi in cui il dolore al collo e al braccio è dovuto a una compressione nervosa, questa potrebbe non essere l'unica causa.

Dato il grande numero di casi in cui una importante componente del dolore è identificabile in una disfunzione della fascia e delle microstrutture muscolari, un buon test utile a conoscere il modo migliore per eliminare la cervico-brachialgia è l'indagine sui trigger point. Questo viene praticato da un fisioterapista, che poi esegue un trattamento e un contro-test. Il contro-test consiste nel ripetere il test precedente e notare se il dolore è diminuito o scomparso.

E siccome nella maggioranza dei casi il miglioramento è rapido ed evidente, se hai un dolore al collo e/o al braccio, la prima cosa che ti conviene fare è a una seduta per il trattamento dei trigger point: