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mercoledì 12 ottobre 2016

Malattie reumatiche: convinzioni da sfatare

Fisioterapista Montevarchi
Ieri, al convegno "Malattie reumatiche, APMAR e le sfide di domani" svoltosi a Roma, l'Osservatorio dell'Apmar, associazione a tutela delle persone con malattie reumatiche, ha sottoposto 4.500 italiani a un questionario per verificare le loro conoscenze su questo tipo di patologie. I risultati dimostrano che ancora oggi sono molto diffuse convinzioni sbagliate.

Ecco alcune importanti precisazioni sulle malattie reumatiche:

"Malattia reumatica" non è sinonimo di "dolori articolari", "mal di schiena" o "sciatalgia". Questi termini si riferiscono ai sintomi che un paziente può lamentare per varie cause, mentre una malattia reumatica è appunto uno stato patologico di cui si fa una precisa diagnosi, principalmente servendosi degli esami ematici.

Una malattia reumatica non è provocata da freddo o l'umidità (anche se possono peggiorarne i sintomi). Il problema consiste in una disfunzione del sistema immunitario, che attacca le cellule dell'organismo poiché le individua erroneamente come estranee.

La cura principale delle malattie reumatiche gravi consiste nella somministrazione di farmaci. Non si tratta di evitare sforzi e umidità, fare attività fisica o alimentarsi correttamente, anche se questi accorgimenti sono certamente utili.

Le malattie reumatiche non sono una decina o una ventina, come spesso si crede, ma più di 150. Talvolta la diagnosi viene fatta alla fine di un lungo iter di ipotesi (anche in ambito non reumatologico), e quando si individua la patologia e il farmaco adatto, finalmente si può iniziare una cura in grado di massimizzare la qualità di vita del paziente.

Non è vero che le malattie reumatiche si possono prevenire. La loro causa è ancora sconosciuta, e sono state fatte solamente ipotesi, ad es. quella infettiva, che però è stata dimostrata solo per alcune forme di patologie di tipo infiammatorio.

Solo alcune malattie reumatiche insorgono prevalentemente in età avanzata. La maggior parte colpiscono persone giovani (es. artrite reumatoide e spondiloartriti, malattie sistemiche del tessuto connettivo). Alcune addirittura vengono diagnosticate nei bambini.

Maggiori informazioni...

- Nozioni generali sulle malattie reumatiche: leggi l'opuscolo in PDF dell'Apmr "Conoscere le malattie reumatiche"

- Artrite: vai all'articolo "Artrite: esercizio fisico per diminuire lo stato infiammatorio"

- Artrite: vai all'articolo "Cerotti Lifewave per artrite"

martedì 6 ottobre 2015

Artrite: esercizio per diminuire lo stato infiammatorio generale



Secondo uno studio pubblicato sullo European Journal of Applied Physiology, nei pazienti con artrite l'allenamento intenso abbassa lo stato infiammatorio, stando ai valori diminuiti del marker PCR (proteina C reattiva) che sono stati rilevati.
Lo studio è stato condotto su donne dai 20 ai 50 anni. 7 erano affette da artrite reumatoide e 11 da artrite giovanile idiopatica.

2 volte alla settimana per 10 settimane i pazienti coinvolti nella sperimentazione hanno fatto spinning (esercizi con cyclette presente un po' in tutte le palestre) col seguente regime:

10 minuti di riascldamento, poi 4 minuti di High Intensity Interval Training arrivando a un 85-95% rispetto alla massima frequenza cardiaca; fra un esercizio e il succesivo c'erano 3 minuti di pausa; in totale una sessione durava 35 minuti.

Nonostante l'intensità dell'esercizio, il dolore non è peggiorato.

Naturalmente prima di intraprendere un allenamento del genere è necessario sottoporsi a una visita medica per accertarsi che il proprio apparato cardio-circolatorio sia in condizioni di sostenerlo.

Indubbiamente l'esercizio fisico giova ai pazienti con artrite, malattia che fra l'altro è associata a una bassa resistenza ("endurance") e a un elevato rischio di malattie cardiocircolatorie.


Per prenotare il tuo primo appuntamento, clicca qui.

domenica 21 settembre 2014

Cerotti Lifewave per artrite

Con l'eccezione dell'artrosi, diagnosticabile coi soli esami per immagini (RX o RMN), le artriti sono un gruppo di patologie per la cui diagnosi sono necessari anche esami ematici. Solitamente vengono trattate con una terapia farmacologica a seconda della loro gravità.

Un valido aiuto per diminuire sia lo stato infiammatorio generale del corpo, sia lo stato infiammatorio dei distretti maggiormente colpiti e che quindi presentano maggior dolore è costituito dai dispositivi Lifewave dei tre tipi descritti di seguito.

Nota: i Lifewave non sono farmaci ma dispositivi fototerapici. I nanocristalli di silicio in esso contenuti, colpiti dagli infrarossi provenienti dal corpo umano, vibrano emettendo una luce infrarossa in direzione del corpo lievemente spostata di spettro, ottenendo un effetto con lo stesso principio dell'agopuntura. Possono quindi essere anche applicati senza bisogno di scartarli, e semplicemente appoggiandoli, anche quando fra il cerotto e la pelle c'è un vestito, o una garza, o un gesso, etc.

COME USARE I CEROTTI LIFEWAVE PER IL TRATTAMENTO DELLE ARTRITI

Nota: è consigliabile bere almeno 2 litri d'acqua al giorno affinché i dispositivi lavorino col massimo dell'efficacia

Le tipologie di cerotti indicate sono:

Icewave (una confezione contiene 15 cerotti marroni e 15 bianchi)
Glutathione (una confezione contiene 30 cerotti bianchi)
Aeon (una confezione contiene 30 cerotti bianchi)

Posizionamento

L'uso più indicato consiste nel protocollo per i dolori diffusi sommato al protocollo per i dolori localizzatiartritici descritto di seguito.

1) Protocollo Icewave per dolori diffusi: punto di agopuntura Rene 1 e Cuore 3, per entrambi i punti cerotto marrone a sinistra e bianco a destra, come raffigurato a questa pagina

2) Protocollo per dolori localizzati artritici: sulla zona dolorante applicare il cerotto marrone di tipo Icewave; intorno ad esso, a circa 2 cm, applicare 4 cerotti Glutathione. Applicare inoltre il cerotto Aeon dalla parte opposta del segmento corporeo (es. se il dolore è sul dorso di una mano, come parte opposta si intende il
palmo)

- Mantenere i cerotti come indicato per 14 ore (o anche di più, se la quattordicesima ora cade in un orario scomodo, es. di notte)

- Eseguire un'applicazione al giorno per almeno5-7 giorni per rendersi conto dell'effetto dei dispositivi.

UN CASO CLINICO (2014)

Donna con marcate manifestazioni artritiche alla mano destra, con vistoso gonfiore delle dita. Applicati dispositivi come descritto al punto 2), salvo posizionare due cerotti "Glutathione" sul 4^ e 5^ dito, presentando questi una sensazione di intorpidimento.
Risultato: la paziente riferisce dimezzamento del dolore dopo pochi secondo dall'applicazione.

Per informazioni sui prezzi e su come acquistare i cerotti Lifewave, clicca qui.